Copia di Articoli-Marco Moschini

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ALCUNI MIEI ARTICOLI

Ecco una selezione dei miei articoli; clicca sul titolo per leggere l'articolo completo.
 
Il Circuito "Noi crediamo all'importanza e all'attualità dell'introduzione nella scuola italiana di oggi dei valori della solidarietà e della cooperazione, in alternativa alla competizione della vecchia scuola trasmissiva" (Mario Lodi). .
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A scuola con emozione
“Educazione” vuol dire soprattutto crescita emotiva, e le emozioni si configurano come il carburante che consente al motore della mente di funzionare a pieno regime.
(in "Vita dell'Infanzia", mensile dell'Opera Nazionale Montessori, n° 9/10 del settembre/ottobre 2018)..
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L'altro: una persona complessa
L'altro: una persona complessa
Se percepiamo l'altro come una persona complessa, con i suoi errori e le sue lotte, si è superato lo stereotipo perché emerge la similarità con il nostro stesso modo di essere.
(in "Vita dell'Infanzia", mensile dell'Opera Nazionale Montessori, n° 9/10 del settembre/ottobre 2019).
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Lettera a Concita de Gregorio da La Repubblica del 26 Settembre 2017
(in "La vita scolastica" n° 9 - 2013 - Giunti, Firenze, pagg.28-30)
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Bullismo precoce: come intervenire Strategie antibullismo per rimuovere l' indifferenza, per una sorta di “vaccinazione mentale” utile a costruire relazioni attente ai diritti di tutti.
(in "La vita scolastica" n° 9 - 2013 - Giunti, Firenze, pagg.28-30)
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Sulla Poesia Intervista a Marco Moschini (Marzo 2016)
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Un'avventura della mente e del cuore Da bambino il mio impatto con la scuola non fu incoraggiante..
(in "Consiglio di classe", Ediesse, Roma - 2009)
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Raccontarsi come cura di sé Riuscire ad esprimere e condividere quello che ci capita, può darci una forza che credevamo di non avere. “Raccontarsi” lenisce, guarisce, e più che una reazione di difesa è una reazione di attacco: scriverne è sempre una vittoria sul dolore."Noi crediamo all'importanza e all'attualità dell'introduzione nella scuola italiana di oggi dei valori della solidarietà e della cooperazione, in alternativa alla competizione della vecchia scuola trasmissiva" (Mario Lodi). .
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Cooperative a scuola L' articolo 45 della nostra Costituzione afferma che “la Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione”. I programmi scolastici del 1985 si aprono con la dichiarazione che “la scuola elementare ha per suo fine la formazione dell'uomo.
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Fiabe Oggi si parla sempre più spesso, perfino a scuola, del “piacere di leggere”. Ma questo piacere non nasce dal nulla.
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Educare alla pace Un percorso formativo e didattico di educazione alla pace non può avere un impatto immediato sui conflitti in corso. “ Può però svolgere un ruolo importante nell’ambito della prevenzione, sviluppando capacità di dialogo e di comprensione.."
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L'esperimento di Firenze Un' insegnante di Lettere del Liceo Artistico di Porta Romana, a Firenze, il 27
gennaio 2011, nel Giorno della Memoria, ha voluto far sperimentare alla sua classe formata da ragazzi fiorentini, ma anche stranieri e di altre regioni d'’Italia, che cosa provarono i loro coetanei di 70 anni fa, all’'entrata in vigore delle leggi razziali.
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Nobiltà d'animo Partendo da un recente fatto di cronaca, si avvia una riflessione sulla “nobiltà d’'animo” intesa come dissenso da un conformismo che ha radici nell'’indifferenza e nella logica del “farsi gli affari propri”.
(Su "L'integrazione scolastica e sociale" n.ro 10/5, ed. Erickson, novembre 2011)
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Riorganizzare la speranza L’'educazione ha bisogno di un orizzonte di senso, di valori, di speranza intesa come “rischio da correre”
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Intervista a "Cittateneonline" notiziario dell'università di Macerata del 15 Marzo 2013:
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Relazione di lavoro Nel gennaio del 2010 la Dott.ssa Ebe Francioni, Dirigente dell’I. C. “Augusto Scocchera” di Ancona, mi chiese di intervenire nel suo Istituto, in qualità di esterno, per affiancare un ragazzo in difficoltà. Testimone di violenza familiare, era stato allontanato dal luogo d’origine insieme ad altri membri della sua famiglia. Per l’esperienza vissuta, evidenziava problemi di comportamento che avevano creato in classe notevoli disagi. Arrivato in Ancona a metà dell’anno scolastico precedente, non era stato ammesso al secondo anno della Scuola Secondaria di primo grado e stava ripetendo il 1°. Elemento a suo favore era sicuramente il fatto di essere un forte lettore.
Per accedere alla relazione dettagliata, “cliccare” qui.
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Diritti dei bambini Da bambino il mio impatto con la scuola non fu incoraggiante..
(in "Consiglio di classe", Ediesse, Rom
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Crisi dei valori?
Oggi si parla tanto di “crisi dei valori”, si dice che “i giovani non credono più a niente” ecc. ecc., ma che cosa intendiamo per “valore”?
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Dare un senso alle cose Riuscire a “dare un senso” alle cose, e a quello che ci succede, ci procura “equilibrio” e dà spessore alla vita, in tempi in cui l’insignificanza minaccia in particolare le giovani menti.
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Articoli di altri autori
Storie di macchie
Le insegnanti notano spesso che i disegni dei loro bambini utilizzano schemi grafici ripetitivi, frutto di stereotipi culturali proposti dai mezzi di comunicazione di massa. Eppure la ricchezza che possiamo trovare nelle primissime rappresentazioni infantili è fuori discussione. Come si può fare, allora, per coltivare questa ricchezza e per favorire un continuo interesse e una continua ricerca anche in seguito? Ce lo racconta Gianfranco Staccioli attraverso un percorso realizzato nei Nidi di Pontedera ( FI ) e pubblicato sul n°1 (giugno 1996) della Rivista “Bambini”, Edizioni Junior, Bergamo.
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Il circuito - Un'esperienza di cooperazione a scuola
 "Noi crediamo all'importanza e all'attualità dell'introduzione nella scuola italiana di oggi dei valori della solidarietà e della cooperazione, in alternativa alla competizione della vecchia scuola trasmissiva" (Mario Lodi).

A scuola con emozione

“Educazione” vuol dire soprattutto crescita emotiva, e le emozioni si configurano come il carburante che consente al motore della mente di funzionare a pieno regime.

(in "Vita dell'Infanzia", mensile dell'Opera Nazionale Montessori, n° 9/10 del settembre/ottobre 2018).

L'altro: una persona complessa
Se percepiamo l'altro come una persona complessa, con i suoi errori e le sue lotte, si è superato lo stereotipo perché emerge la similarità con il nostro stesso modo di essere.

(in "Vita dell'Infanzia", mensile dell'Opera Nazionale Montessori, n° 9/10 del settembre/ottobre 2019).

 

Intervista a Marco Moschini
dalla rivista on line "Vivere Fermo" del 4 Giugno 2018
 

Lettera a Concita de Gregorio
da La Repubblica del 26 Settembre 2017

Sulla Poesia
Intervista a Marco Moschini (Marzo 2016)

 Bullismo precoce: come intervenire
Strategie antibullismo per rimuovere l' indifferenza, per una sorta di “vaccinazione mentale” utile a costruire relazioni attente ai diritti di tutti.
(in "La vita scolastica" n° 9 - 2013 - Giunti, Firenze, pagg.28-30)

Un'avventura della mente e del cuore
Da bambino il mio impatto con la scuola non fu incoraggiante..
(in "Consiglio di classe", Ediesse, Roma - 2009)

 

Raccontarsi come cura di sé
Riuscire ad esprimere e condividere quello che ci capita, può darci una forza che credevamo di non avere. “Raccontarsi” lenisce, guarisce, e più che una reazione di difesa è una reazione di attacco: scriverne è sempre una vittoria sul dolore.
 
COOPERATIVE A SCUOLA
L' articolo 45 della nostra Costituzione afferma che “la Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione”. I programmi scolastici del 1985 si aprono con la dichiarazione che “la scuola elementare ha per suo fine la formazione dell’'uomo.

 
fFiabe
Oggi si parla sempre più spesso, perfino a scuola, del “piacere di leggere”. Ma questo piacere non nasce dal nulla.
 
Educare alla pace
Un percorso formativo e didattico di educazione alla pace non può avere un impatto immediato sui conflitti in corso. “ Può però svolgere un ruolo importante nell’ambito della prevenzione, sviluppando capacità di dialogo e di comprensione.."
L'esperimento di Firenze
Un' insegnante di Lettere del Liceo Artistico di Porta Romana, a Firenze, il 27
gennaio 2011, nel Giorno della Memoria, ha voluto far sperimentare alla sua classe formata da ragazzi fiorentini, ma anche stranieri e di altre regioni d'’Italia, che cosa provarono i loro coetanei di 70 anni fa, all’'entrata in vigore delle leggi razziali.

 
Nobiltà d'animo
Partendo da un recente fatto di cronaca, si avvia una riflessione sulla “nobiltà d’'animo” intesa come dissenso da un conformismo che ha radici nell'’indifferenza e nella logica del “farsi gli affari propri”.
(Su "L'integrazione scolastica e sociale" n.ro 10/5, ed. Erickson, novembre 2011)

 
Riorganizzare la speranza
L’'educazione ha bisogno di un orizzonte di senso, di valori, di speranza intesa come “rischio da correre”
 

Intervista a "Cittateneonline""
notiziario dell'università di Macerata del 15 Marzo 2013:
 

 

Relazione di lavoro
Nel gennaio del 2010 la Dott.ssa Ebe Francioni, Dirigente dell’I. C. “Augusto Scocchera” di Ancona, mi chiese di intervenire nel suo Istituto, in qualità di esterno, per affiancare un ragazzo in difficoltà. Testimone di violenza familiare, era stato allontanato dal luogo d’origine insieme ad altri membri della sua famiglia. Per l’esperienza vissuta, evidenziava problemi di comportamento che avevano creato in classe notevoli disagi. Arrivato in Ancona a metà dell’anno scolastico precedente, non era stato ammesso al secondo anno della Scuola Secondaria di primo grado e stava ripetendo il 1°. Elemento a suo favore era sicuramente il fatto di essere un forte lettore.
Per accedere alla relazione dettagliata, “cliccare” qui.


Diritti dei bambini
Nessun futuro possibile può nascere da un’infanzia impossibile”, afferma Luigi Cancrini, perché “il bambino è il padre dell’uomo” (Maria Montessori).
Infatti prima viene il bambino e poi l’adulto: quello che si è coltivato da piccoli si raccoglie da grandi.


Crisi dei valori?
Oggi si parla tanto di “crisi dei valori”, si dice che “i giovani non credono più a
niente” ecc. ecc., ma che cosa intendiamo per “valore”?


Dare un senso alle cose
Riuscire a “dare un senso” alle cose, e a quello che ci succede, ci procura “equilibrio” e dà spessore alla vita, in tempi in cui l’insignificanza minaccia in particolare le giovani menti.




 
articoli di altri
 

STORIE DI MACCHIE
Le insegnanti notano spesso che i disegni dei loro bambini utilizzano schemi grafici ripetitivi, frutto di stereotipi culturali proposti dai mezzi di comunicazione di massa. Eppure la ricchezza che possiamo trovare nelle primissime rappresentazioni infantili è fuori discussione. Come si può fare, allora, per coltivare questa ricchezza e per favorire un continuo interesse e una continua ricerca anche in seguito? Ce lo racconta Gianfranco Staccioli attraverso un percorso realizzato nei Nidi di Pontedera ( FI ) e pubblicato sul n°1 (giugno 1996) della Rivista “Bambini”, Edizioni Junior, Bergamo.